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Rojava Resiste<\/span><\/a><\/div>\n\n\n\n
\ud83c\uddee\ud83c\uddf6<\/b><\/i> Iraq: le proteste di piazza non si fermano<\/b>, la crisi dello Stato si acuisce<\/b>\u2757\ufe0f<\/b><\/i>La crisi politica apertasi in Iraq rischia di acuirsi dopo le dimissioni del Presidente Salih (curdo) che si \u00e8 rifiutato di incaricare il premier designato dalla coalizione parlamentare Assad el-Adani, gi\u00e0 governatore di Bassora, perch\u00e9 considerato espressione dell'Iran.\ud83d\udde3<\/b><\/i> La rivolta \u00e8 riesplosa nella settimana 23-29 dicembre, dopo un periodo di relativa calma: a Baghdad le principali arterie sono state bloccate dalle proteste con barricate incendiarie e assalti al quartiere governativo; a Nassiriya gli uffici dell'Organizzazione Badr e del Partito Dawa sono stati incendiati insieme alla casa del Capo del Consiglio provinciale; a Bassora (cuore del movimento sindacale iracheno) sono stati nuovamente bloccati i porti di Umm Qasr e Khor al-Zubair.\ud83c\udff4<\/b><\/i> ISIS ha rivendicato numerosi attacchi terroristici e di guerriglia, l'ultimo dei quali a Kirkuk, come parte della campagna di insorgenza "Vendetta per gli Shayk", riferendosi all'ex leader Abu Bakr al-Baghdadi e all'ex portavoce Abu al-Hasan al-Muhajir.<\/div>\n\n